Alberto, il creativo in giacca e cravatta portabandiera del tandem studio-lavoro

Corriere.it del 27 gennaio 2012

La cosa di cui va più fiero è la Fiera del casoncello di Barbariga: la traduzione di un’idea in un processo economico con quasi 100 posti di lavoro creati. Alberto Albertini, nato a Brescia nel 1966, si definisce un creativo in giacca e cravatta (per non spaventare le aziende) ed è un esegeta della formazione continua: studio-lavoro-studio. «Non sono un laureato disoccupato o uno degli indignados - mi racconta - ma ho iniziato a lavorare a 19 anni. Ora ne ho 45 e tra poco festeggio i 26 di lavoro. Volevo studiare Lettere ma mio padre, azionista in un’azienda, aveva già indicato il mio futuro fin da quando ero piccolo. Ho comunque portato avanti un percorso parallelo di formazione eterogenea, di studio delle discipline umanistiche, economiche, di marketing e comunicazione». Un mix che è diventato una multi-professione, cioè la somma di diversi campi d’azione.


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