Da questo principio è partita l’idea di due ingegneri che con altre sei persone hanno investito in un progetto per recuperare computer in disuso, risistemandoli e collocandoli sul mercato in perfette condizioni di efficienza. Con questo processo, ottengono di ridurre la produzione di rifiuti RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettrice ed Elettroniche), collaborano a diminuire il «digital divide» e forniscono teconologia a chi non può permetterselo. Veramente una bella idea.
Formare
spesso
non parte
dall'educare
ma dal far
disimparare
concetti
e convinzioni limitanti
Il nostro cliente
ideale: un'attivitÃ
che crede
nell'innovazione,
nello sviluppo
e nelle proprie
risorse
Sviluppo
=
crescita
condivisa